Glossario

Cadenza

La cadenza è la successione di accordi che chiude una frase musicale e dice a chi ascolta se la musica è finita o se andrà avanti.

Quali sono le quattro cadenze?

Ogni cadenza prende il nome dai suoi ultimi due accordi. In Do maggiore:

Cadenza Detta anche Accordi In Do maggiore Effetto
Autentica Perfetta V → I Sol → Do Finisce. Non resta niente in sospeso.
Plagale Cadenza dell’amen IV → I Fa → Do Finisce più dolcemente, senza sensibile.
Semicadenza Cadenza sospesa … → V finisce su Sol Si ferma incompiuta, come una virgola.
D’inganno Evitata, interrotta V → vi Sol → Lam Prepara una conclusione e devia.

I nomi variano da un manuale all’altro, ma descrivono sempre queste quattro cadenze.

Come si riconosce una cadenza a orecchio?

Alla fine di una frase, fatti due domande.

  1. È arrivata sulla tonica? L’autentica e la plagale sì. La semicadenza e quella d’inganno no.
  2. C’è stata un’attrazione, o si è solo posata? In una cadenza autentica la sensibile (Si in Do maggiore) sale di un semitono sulla tonica, e senti l’arrivo. La cadenza plagale non ha una nota del genere, quindi si posa. La cadenza d’inganno ha l’attrazione e poi atterra su vi, La–Do–Mi, che condivide due note con Do–Mi–Sol ed è quasi casa.

Molte melodie sono costruite a coppie: una prima frase che finisce con una semicadenza, a cui risponde una seconda che finisce con una cadenza autentica.

Qual è la confusione più comune?

Dare il nome a una cadenza a partire dall’accordo con cui comincia. La semicadenza si definisce dal fatto che finisce su V, qualunque cosa la preceda: I–V, IV–V e ii–V sono tutte semicadenze.

Poi c’è la parola “imperfetta”. In italiano la cadenza imperfetta è ancora un V–I: le manca soltanto una delle condizioni della cadenza perfetta, cioè entrambi gli accordi in posizione fondamentale e la tonica come nota più acuta. Nei testi inglesi, invece, imperfect cadence indica spesso la semicadenza, che finisce su V.

Infine, in italiano la stessa parola cadenza indica anche un’altra cosa: un passaggio solistico, spesso improvvisato o scritto per sembrarlo, di solito verso la fine di un movimento di concerto. È il contesto a dire di quale si parla.

Prova: Le quattro cadenze suona brevi progressioni e ti chiede in quale dei quattro modi è finita ciascuna.